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L'ASSASSINIO DI PIERPAOLO PASOLINI

 

che Pasolini è stato ucciso non solo dal minorenne Pelosi, ma che assieme a lui quella sera c’erano altre persone: altri borgatari, forse legati a quel mondo della malavita dalla coloritura neofascista che odiava Pasolini per la sua diversità, per la sua capacità di essere controcorrente, per le sue posizioni di sinistra, appunto per la sua non omologazione. Una banda pronta a punire "il frocio" Pasolini, un banda che – sostengono alcune testimonianza – già lo aveva minacciato. C’è anche chi si spinge fino ad ipotizzare che quello di Pasolini sia un delitto su commissione, un delitto di Stato: l’intellettuale, caustico nemico del potere, assassinato da scherani del potere stesso. Non si trattava, però, di fantasie giornalistiche. Senza avventurarsi fino a simili conclusioni, il tribunale dei minori (presieduto dal prof. Alfredo Carlo Moro, fratello di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate rosse) che in prima istanza, nel giugno del ’76, condanna Pino Pelosi a 9 anni e sette mesi di reclusione per "omicidio volontario in concorso con ignoti",  stabilisce  che  quella   notte

"Pino la rana" non era solo e non agì da solo. Una sentenza che sarà poi ribaltata in appello nel dicembre dello stesso anno e poi in Cassazione, nell’aprile del ’79. Sentenze che ridurranno di poco l’entità della condanna. A un quarto di secolo dalla sua morte, i dubbi su chi realmente assassinò Pier Paolo Pasolini sono tutti ancora intatti. Pasolini continua a vivere nelle opere che ci ha lasciato e nella coscienza di chi continua ad aborrire "Il Potere" in tutte le sue stratificazioni. Quanto al suo assassino ufficiale, Giuseppe Pelosi, tornato in semilibertà nel dicembre 1982, è entrato ed uscito di galera a più riprese. La prima volta cinque giorni dopo aver saldato il suo debito con la giustizia per rapina ad un furgone postale. Poi una sequela di piccoli reati, fino all’ultimo: una rapina commessa il 1 settembre 2000. Esattamente la notte di 24 anni e 11 mesi prima Pino Pelosi si trovava ad Ostia, su uno squallido sterrato non lontano dal mare. Assieme a Pier Paolo Pasolini. Forse da solo, molto più probabilmente assieme ad altri. Non lo sapremo mai.


 

 

 
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