mamma.
Rapido quanto inutile lintervento dei soccorsi: Davide è già cerebralmente morto.
Finirà di vivere, anche clinicamente, poco dopo, allospedale di Aosta.
Chi ha ucciso Samuele?
Il delitto di Cogne si rivela subito un giallo. Un giallo con un solo sospettato. E
fin da subito la mamma di Samuele, Annamaria Franzoni, a finire nel mirino degli
inquirenti.
Ma linchiesta giudiziaria è delicata e si svolge come sarebbe auspicabile le
inchieste si svolgessero sempre con grande, grandissima per alcuni
addirittura eccessiva cautela.
Il procuratore di Aosta, Maria
Del Santo Bonaudo ed il
pubblico ministero, Stefania
Cugge, ordinano ai
carabinieri del RIS, lo speciale reparto di indagine scientifica dei carabinieri,
uninfinità di perizie. Ma larma non si trova. E, oltretutto, il delitto manca
di un movente.
Eppure non sembrano esserci altre piste da seguire, se non quella che porterà, il 13
marzo, ad arrestare la mamma di Samuele.
Annamaria Franzoni è stata lultima a vedere Samuele: poco dopo le 8.00 - dice la
donna era addormentato nel letto matrimoniale. Lei lo ha lasciato solo per pochi
minuti, il tempo di accompagnare laltro figlio, Davide, alla fermata dello
scuolabus, distante appena un centinaio di metri da casa. Al ritorno la scoperta del
dramma.
Tra i primi ad intervenire in aiuto, unamica di Annamaria, Ada Satragni, psichiatra, che presta i primi soccorsi
a Samuele, inquinando incosapevolmente, diranno i magistrati, ma irrimediabilmente
la scena del delitto.
Qualcuno può essersi introdotto nella villetta dei Lorenzi per uccidere Samuele? Magari
per vendetta?
I tempi sembrano essere troppo ristretti. La porta dellabitazione era stata chiusa
dalla madre, anche se non a chiave. E poi nessuno in paese sembra avere motivi di odio
verso i Lorenzi.
Alla fine alcuni indizi sembrano convergere verso la donna: il pigiama di lei trovato
insanguinato, un paio di zoccoli sempre di lei - con tracce ematiche evidenti.
Lipotesi inquisitoria è che Annamaria Franzoni abbia ucciso suo figlio in uno stato di alterazione mentale e che poi
abbia rimosso il fatto. Ma per altri la donna è soltanto unabile mentitrice.
Il mistero resta: alla base dellomicidio cè certamente la follia. Perché
chiunque abbia massacrato un bambino di tre anni non può essere che un folle. Ma se è
stata Annamaria il baratro della pazzia è ancora più grande. |