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I Fratelli Savi

I delitti della Uno bianca

Una scia di sangue lunga più di sette anni ha terrorizzato un’intera regione come l’Emilia-Romagna. 23 delitti senza movente, una strage strisciante. Rapine da pochi spiccioli per massacrare benzinai, zingari, extracomunitari, carabinieri, impiegati di banca, semplici testimoni. Un eccidio pianificato, una violenza bestiale per un rebus senza soluzione.
Chi sono i poliziotti assassini della Uno bianca? Folli esegeti dello sterminio, "assassini nati" nostrani o Terminator al servizio di forze occulte? Chi li ha protetti, chi li ha guidati, chi ha tirato i fili di questi burattini armati fino ai denti?
Una Questura inquinata, quella di Bologna. Una magistratura cittadina ciecamente lanciata - e con ostinazione degna di miglior causa – sempre e comunque su piste sbagliate e devianti. 55 innocenti condannati per reati commessi da altri.

E in trasparenza una misteriosa trama di appoggi e coperture. Un altro mistero di Stato.Cinque poliziotti, un aspirante tale ed una donna.
Tutti qui gli esponenti di una banda che per sette anni e mezzo ha insanguinato due regioni italiane?
Stando alle sentenze della magistratura, cioè al massimo dell’ufficialità, la banda della "Uno bianca" è stata addirittura meno di questo, molto meno.
Stante le sentenze, infatti, Eva Mikula, la donna di Fabio Savi, con la banda non c’entra per nulla. E oltretutto ha ampiamente collaborato con gli inquirenti.
Scarse e relative le responsabilità anche di altri tre componenti: i poliziotti Luca Valliccelli, Pietro Gugliotta e Marino Occhipinti.
Anche Alberto Savi, il più giovane dei tre fratelli della morte, avrebbe partecipato solo a poche azioni, anche se alcune mortali.
Quindi – per sottrazione - i veri artefici della gang criminale sarebbero solo gli altri due fratelli Savi: Roberto e Fabio, l’uno poliziotto, l’altro no, ma che avrebbe tanto voluto diventarlo.

1987
3 ottobre
Cesena: Antonio Mosca (poliziotto)
1988
30 gennaio
Rimini: Giampiero Picello (guardia giurata)
19 febbraio
Casalecchio: Carlo Beccari (guardia giurata)
20 aprile
Castelmaggiore: Umberto Erriu (carabiniere), Cataldo Stasi (carabiniere)
1989
26 giugno
Corticella: Adolfino Alessandri (pensionato)
1990
15 gennaio
Bologna: Giancarlo Armorati (pensionato)
6 ottobre
Bologna: Primo Zecchi (pensionato)
23 dicembre
Bologna: Rodolfo Bellinati (nomade), Patrizia Della Santina (nomade)
27 dicembre
Castelmaggiore: Luigi Pasqui (dirigente d'azienda)
Trebbo di Reno: Paride Pedini (artigiano)
1991
4 gennaio
Bologna: Mauro Mitilini, Andrea Moneta, Paride Stefanini (carabinieri)
20 aprile
Borgo Panigale: Claudio Bonfiglioli (benzinaio)
2 maggio
Bologna: Licia Ansaloni (comm.)Pietro Capolungo (carabiniere in pensione)
19 giugno
Cesena: Graziano Mirri (benzinaio)
18 agosto
San Mauro Mare: Babon Cheka, Malik Ndiay (operai extracomunitari)
1993
24 febbraio
Zola Predosa: Massimiliano Valenti (fattorino)
7 ottobre
Riale: Carlo Poli (elettrauto)
1994
24 maggio
Pesaro: Ubaldo Paci (direttore di banca)